venerdì 24 gennaio 2014

Il santuario della Madonna del Pianto a Fermo

Il santuario della Madonna del Pianto venne eretto entro la metà del xvii secolo. Stando alla tradizione nel 1546 scoppiò, nei pressi del portico d’Ottavia a Roma, una baruffa tra due uomini dinanzi a un’immagine della Vergine. Uno dei due aveva alzato il coltello per ferire l’altro, quando quest’ultimo lo aveva supplicato di fermarsi in nome della Madonna che li stava guardando. L’uomo che stava per colpire, ripose il coltello. L’altro, però, approfittando del momento, estrasse il suo, assassinando il rivale. Davanti al fatto, pare che l’immagine della Vergine piangesse miracolosamente. Nel 1585 a Fermo la Confraternita del Santissimo Crocifisso volle assumere il titolo di Madonna del Pianto. Nel 1612 i priori di quest’ultima commissionarono allo scultore Sebastiano Sebastiani, originario di Camerino ma formatosi a Recanati tra gli allievi di Girolamo Lombardi, una statua in legno della Madonna del Pianto, dipinta dal pittore bolognese Pompeo Bagnoli.

L’attuale facciata, dell’ingegnere fermano Lorenzo Mancini Spinucci, venne costruita nel 1935. Le sculture dei due angeli oranti nel prospetto vennero scolpite in quest’ultimo anno da Gino Del Zozzo. Nel 1942 l’abside venne rifatto su progetto da Dante Tassotti, architetto di Lapedona.
L’interno è a tre navate, partite da pilastri. Dietro l’altare maggiore troviamo la statua della Madonna del Pianto (della quale parlavamo prima).La Madonna, nell’iconografia dell’Addolorata, ha sette spade che le trafiggono il petto. L’organo, in controfacciata, venne costruito nel 1838 da Angelo Morettini.